GIUSEPPINA RIGGI

In primo piano

E’ nata a San Cataldo (Caltanissetta) nel 1959 dove vive e opera.

Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Palermo nel corso di Scultura. E’docente di “Discipline Plastiche e Scultoree” presso il Liceo Artistico Statale “F. Juvara” di San Cataldo.

Da anni si occupa d’arte visiva con una ricerca improntata sul segno plastico come luogo d’appartenenza del corpo.

Ha tenuto diverse mostre nazionali e internazionali, tra le principali si ricordano: “Le forme visive del concetto“, Galleria Studio 71, Palermo, a cura di Francesco Carbone; “La Sicilia è un Arcipelago, i contemporanei dell’arte”, Columbus Citizens Foundation, New York (USA), a cura di Lucio Barbera. ” II Perugino”, C.E.R.P. Rocca Paolina, Perugia, testo di Giorgio Di Genova; ” Tondo Italiano”, Kaupunginkirjaston Galleria, Viitasaari, Finlandia, a cura di Alberto Ferretti; “Contrapposti“, L’Idioma Centro d’Arte, Ascoli Piceno. Nel 2004 partecipa alla mostra “Aquiloni nei cieli dell’Arte”, Sala polivalente, 3° Circolo Didattico “Don Milani” Lamezia Terme (CZ) a cura di Teodolinda Coltellaro. Sempre a Lamezia Terme realizza e colloca nel centro storico un pannello ad altorilievo ceramizzato che racconta un particolare della storia locale.

Tra i diversi ambiti dell’arte visiva, da anni si è inoltrata nel versante del Libro d’artista partecipando a diverse esposizioni sul tema, tra cui “libretto digitale” realizzata  a La Spezia. Nel 2006 invitata da Ornella Fazzina realizza una installazione ambientale attorno al lago Biviere di Lentini. Su invito dell’ANISA sezione di Agrigento/Caltanissetta partecipa a Canicattì alla mostra d’arte sacra “E vennero da lontano”dedicata ai Magi curata da Giuseppe Ingaglio con testo critico di Mariano Apa.

Nel 2007 viene invitata da Ruggero Maggi al progetto per la 52ª Biennale di Venezia dedicato a Pierre Restany, “Promemoria per Pierre”. Recentemente espone a Bologna presso “La Scuderia” nel progetto collettivo “Immagini e parole in gioco” a cura di Giusi Diana; e ancora a Venezia/Mestre presso la galleria “Verifica 8+1” in “Immagini per una scrittura mediterranea”. Nel mese di febbraio 2008 realizza una installazione dedicata alla memoria della tragedia di Gessolungo presso il Museo archeologico di Caltanissetta, evento espositivo dal titolo “I soli negati” curato da Angela Vignolo. Con la Scuola di Caltanissetta partecipa all’idea-progetto di costruzione di una nuova torre per l’Italcementi, in occasione del 50º anniversario dell’avviamento dello stabilimento  di Isola delle Femmine (PA). Dall’Arcidiocesi di Palermo viene invitata alla rassegna d’arte sacra contemporanea “Un’opera per la Via Crucis”, mostra realizzata presso il Salone Filangeri del Palazzo Arcivescovile di Palermo a cura dello Studio 71. A novembre del 2008 viene invitata alla mostra/azione a Palazzo Atena “Profondità 45 – Michelangelo al lavoro”, evento inserito nel Torino World Design Capital 2008.

Ultimamente assieme ad altri artisti ha partecipato alla realizzazione della “Porta della Bellezza”, realizzando in terracotta refrattaria la “Gigantessa”, intervento plastico urbano per la riqualificazione artistica di “Librino” quartiere periferico di Catania. Il progetto è stato ideato e curato dalla Fondazione Fiumara d’Arte di Antonio Presti. Nel 2009 colloca una scultura monumentale in pietra di Sabucina nel parco di scultura del Liceo Artistico Statale di San Cataldo CL. Nello stesso anno realizza e colloca sulla parete d’ingresso del Liceo Artistico Statale “F. Juvara” un pannello plastico in ceramica di cm 90X400 sulla storia di San Cataldo (1607-2007, IV centenario della fondazione) .

Nel 2011 partecipa alla 54ª Biennale Internazionale di Venezia, “Padiglione Italia”, Lo stato dell’Arte, a cura di Vittorio Sgarbi.

Nel 2014 viene invitata ad esporre alla mostra di libri d’artista “Ibridi Fogli” presso la Pinacoteca Provinciale di Salerno. Per “Ceramica viva” nella città di Maierà (CS) realizza un altorilievo in ceramica da collocare nel centro storico.

Sue opere si trovano in diversi musei nazionali tra cui: Museo Civico di Gibellina, Museo Domestico di Pettineo, Museum di Bagheria, Museo Civico di Praia a Mare (CS), Palazzina delle Arti “La Rosaia” di La Spezia, Museo Diocesano di Caltanissetta, Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Godranopoli”, Godrano (PA), Museo della Solfara ex miniera Trabia-Tallarita CL. Museo degli Angeli, Sant’Angelo di Brolo ME.

Hanno scritto: M. Apa, I. Apolloni, L. Barbera, T. Calà, F. Carbone, G. Cavarretta, T. Coltellaro, F. Cusenza, N. D’Alessandro, G. Diana, G. Di Genova, A. M. Esposito, O. Fazzina, S. Ferlito, A. Gerbino, D. Gulizia, A. Marino, P. Marino, S. Oliveri, M. Palminteri, G. Simongini, V. Scorsone, M. Scorsone, F. Spena. Articoli e foto della sua attività sono apparsi su varie riviste specializzate d’avanguardia tra cui: Flash Art, Segno, Juliet, Art Leader, Terzocchio, Kaleghè, Arte e Critica. Tra i quotidiani: La Sicilia, Giornale di Sicilia, Roma, La Provincia Pavese, Il Messaggero, Roma, La Repubblica, Il Giornale d’Italia, Il Secolo d’Italia, La Gazzetta del Mezzogiorno.

ARTE FUORISERIE BARBA & RIGGI

Museo Archeologico Regionale di Caltanissetta

Contrada Santo Spirito

Strada Statale 122 bis – 93100 | Caltanissetta

Tel. : 0934567062 – fax 0934567086

 

 

“ARTE FUORISERIE BARBA & RIGGI”

a cura di Giovanni Crisostomo Nucera

 

dal 5 dicembre 2015 al 9 Gennaio 2016

 

inaugurazione sabato 5 Dicembre  2015 ore 18,00

 

Caltanissetta – Arte Fuoriserie evento d’arte contemporanea vede accomunati due artisti, Calogero Barba e Giuseppina Riggi, ognuno con la propria storia personale, la propria esperienza, il proprio interesse per un’arte che li ha portati insieme da oltre trent’anni a percorrere cammini simili e differenti nel contempo. La mostra rientra nell’ambito della iniziative culturali promosse e organizzate dal Museo Archeologico di Caltanissetta, a cura del direttore Giovanni Crisostomo Nucera, con testo critico di Chiara Amato.

Il progetto espositivo dal titolo “Arte Fuoriserie Barba & Riggi” è una iniziativa singolare e fuori dagli schemi per chi visiterà l’esposizione, sia per la presenza di alcune installazioni plastiche storiche prodotte dagli artisti negli anni ed altre opere create appositamente per lo spazio museale, ma anche per l’insolita fruizione di uno spazio culturale istituzionale dedicato ai Beni Archeologici degli antichi insediamenti del territorio urbano ed extraurbano di Caltanissetta e di altri centri del territorio  provinciale, dalla preistoria all’età tardo antica che in questa occasione apre le porte all’Arte contemporanea.

Barba pratica la pittura e la scultura come riflessione concettuale e antropologica proponendo se stesso come modello autoreferenziale in relazione ai miti della società contemporanea. Interessato da sempre ai rapporti con la territorialità di appartenenza, utilizza da anni elementi della cultura materiale per svolgere tra­slati che, sul piano estetico, animano rapporti altri con le forme, con lo spazio, col colore, allestendo spesso strutture nelle quali la regola formale sposta l’attenzione sul piano del concetto.

Realizza così un’archeologia non solo di materiali, ma anche di me­morie, per legarsi a un’area autoctona dalle forti matrici arcaiche che spesso connotano la cultura mediterranea e insulare.

Riggi presenta opere plastiche, pittoriche e tessili che indagano il rapporto tra segno e corpo. Installa diverse tavole imbandite con scritture/segni/sculture in ceramica, tra pitture e scritture che si offrono alla visualità della parola dipinta. Da questo scrutare il segno, praticandolo in più direzioni visive e plastico-visive, come nella pregnanza delle sue percezioni unitamente alle disponibilità delle sue semioti­che, è derivato per la Riggi, un costante bisogno di rinno­vare ed arricchire le grammatiche del vedere, una nuova e più appropriata antropologia dello sguardo, sino a sfo­ciare nelle interessanti proposizioni dell’attuale lavoro.

Così il segno, sommuove e sollecita le valenze del colo­re nei suggestivi richiami della pittura, armonizzandosi a vicenda nei significanti cui essa sottende, negli indizi semantici che al tempo stesso questa pittura suggerisce, poggiando sulle ambiguità positive dei suoi referenti.

Orari ingresso : Tutti i giorni 9,00-13,00 e 15,30-19,00.

Chiuso l’ultimo lunedì del mese

 

 

SEGNI SIGNIFICANTI

SEGNI SIGNIFICANTI

opere di Giuseppina Riggi

mostra a cura di Giuseppe Ingaglio

NARO, MUSEO DELLA GRAFICA, Palazzo Malfitano

(ingresso via Piave)

15 – 30 giugno 2013 dalle ore 9,30 alle ore 13,00; dalle  ore 16,30 alle ore 19,30

Chiuso lunedì

 

INAUGURAZIONE SABATO 15 GIUGNO 2013, ORE 19,30

 

Sabato 15 giugno alle ore 19,30, presso il Museo della Grafica di Palazzo Malfitano a Naro (AG), sarà inaugurata la mostra SEGNI SIGNIFICANTI opere di Giuseppina Riggi.

Fino al 30 giugno si potrà ammirare una rassegna di opere che raccontano la ricerca percorsa negli ultimi anni dall’artista sancataldese: dai dipinti alle opere tridimensionali, tra le quali spicca un significativo repertorio di sculture di ceramica. Un affascinante viaggio tra segni grafici, pittorici e plastici che si manifestano nelle pitture, nelle sculture e nelle installazioni di Giuseppina Riggi, dove divengono significato, proponendosi con la propria autonomia nello spazio: una vera e propria pericope poetica, dal segno tracciato all’esistenza del significato, accompagna il visitatore lungo il percorso espositivo. La Riggi realizza così forme minimali, con grande attenzione al disegno, segni materici che non sono più riconducibili alla concretezza che li ha generati, ma che finiscono per vivere una loro autonomia formale, quasi una notazione astratta dell’agire che costituisce un vocabolario di parole, di lettere di mistero, che hanno dimensione e forma, peso e misura, capaci di comporsi e ricomporsi secondo una grammatica, una nuova geometria ritmica che le sottende e che le relaziona in un rapporto rigoroso e cromatico anche che trasforma e connota lo spazio.

Tra le opere più significative realizzate dall’artista si ricorda l’intervento plastico urbano per la riqualificazione artistica di “Librino”, quartiere periferico di Catania, con la realizzazione della “Gigantessa”, opera in terracotta refrattaria inserita nel progetto  della “Porta della Bellezza”.

La mostra narese è curata da Giuseppe Ingaglio e promossa dall’ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte, Sezione interprovinciale di Canicattì), con il patrocinio del Municipio della Città di Naro ed il contributo della ditta Morello.

RECAPITO SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:

Museo della Grafica – Palazzo Malfitano

via Piave

92028 NARO (AG)

tel. 0922.953054 - 0922.953021 

 

 

 

 

Porta della Bellezza, Librino, Catania, la “Gigantessa”

 

 

Grande madre Gigantessa

Gigantessa, grande immagine di madre, gioiosa e giocosa, donna feconda, danzatrice leggiadra e possente che ti muovi sicura e sensuale, pulsante della tua fisicità, dai vita a scomposizioni organiche come metafore visive. Immaginare di giocare e confondersi nel giardino dei tuoi piccoli germogli. Grande madre, arrampicarsi sulle tue magnifiche grandi forme come piccoli figli sul pendio di una montagna. Figli lanciati nello spazio del mondo, segni che tracciano testimonianze cicliche, scritture che si fanno corpo materico che conservano nomi antichi e moderni, giovani vite ruggenti si guarderanno crescere. Siamo figli, sarete madri, saremo madri. Enuncia i tuoi figli madre sensuale.

Giuseppina Riggi 

“Porta della Bellezza”, Librino Catania. Work in progress – dalla modellazione alla collocazione nel muro – della costruzione della scultura realizzata da Giuseppina Riggi nel laboratorio della scuola elementare “San Giorgio” di Catania. L’opera è stata realizzata in terracotta refrattaria, dal titolo “Gigantessa”, intervento plastico urbano per la riqualificazione artistica di “Librino” quartiere periferico di Catania. Il progetto è stato ideato e curato dalla Fondazione Fiumara d’Arte di Antonio Presti.